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“La terra è immensamente grande per i nostri occhi, come un vento forte per le ali di una farfalla, ma la terra è anche infinitamente piccola per danzare con i nostri desideri, sotto la pioggia acida dei nostri progetti di oggi, di ieri, e di domani… io e voi crediamo, anzi sappiamo di essere molto… molto più… ma siamo come un insetto perduto nella mano di Dio… chiudete gli occhi, chiudete la mente, lasciatevi prendere dalla mano della vostra anima, aprite gli occhi, aprite la mente… per vedere quello che non è davanti a voi.”
Capita che, mentre gli uomini progettano, pontificano e stabiliscono, il Sole e la Luna, divertiti spettatori degli avvenimenti terresti, conducano il fato per altre vie.
Cosa succede allora se l’unica speranza per il regno di Zatar ha il volto di una sposa che tarda ad esser pronta?
Gli accordi stretti dai potenti durante l’inverno si sciolgono nella primavera in cui i popoli si sollevano e scorgono solo l’ombra umana laddove era stato insegnato loro di leggere l’impronta di Dio. -Dal sito dell'editore -
