Monthly Archives: dicembre 2008

È la vita, dolcezza

Titolo: È la vita, dolcezza

Autore: KURUVILLA Gabriella

Anno: 2008

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Baldini Castoldi Dalai

Collana: Icone

Prezzo: € 15.00

Numero pagine: 151

ISBN: 886073309X

Ricordi, malinconie, rabbie, sogni, desideri. Di uomini e donne, neri e meticci. Sembrano incontri fatti per strada quelli che dipinge l’autrice, vite comuni in cui stupisce la capacità di scoperchiare l’ovvio, di colpire laddove uno meno se l’aspetta. Tanti luoghi, tanti personaggi, tutti avvinti dal medesimo filo conduttore: la lotta per uscire dal limbo, la ricerca di un’identità, la difficoltà ad affermare la propria unicità. In “La casa” il sogno di tornare in India si scontra con la realtà, tra un padre indiano che ascolta Bob Dylan e una figlia che vuole riscoprire le sue origini. “Barbie” è invece l’altra donna, quella bianca e bionda che la protagonista insulta per strada, dopo aver indossato sari e sandali. In “Nero a metà” il figlio di una coppia mista separata vive il disagio dell’adolescenza, affermando una sua ipotetica negritudine. – Dal sito dell’editore –

Non spegnete la luce. Racconti

Autore: COMAN Ingrid Beatrice

Anno: 2008

Genere: Narrativa

Casa Editrice: La Memoria del Mondo

Collana: Contemporanea

Prezzo: €. 13,50

Numero pagine: 166

ISBN: 9788895898087

 

Questo libro è un insieme di tante storie che nel loro piccolo, con una fugace pennellata, toccano aspetti diversi della nostra vita, come tante minuscole candele accese qua e là. In più della metà dei racconti sono i bambini a portare le torce, cercando, con innocenza e semplicità, di avvicinarle agli angoli più bui della nostra esistenza di adulti, chiedendoci di guardarci dentro insieme a loro. Negli altri sono gli adulti a vedersela con loro stessi e la parti più nascoste delle proprie anime, spesso in cerca di una luce ormai perduta per trovare la strada. Il monologo, che dà anche il titolo al libro, rappresenta tante candele messe insieme. Il suo unico personaggio ne accenderà una per ogni zona d’ombra della nostra vita:le nostre paure, compagne insospettate di tutti i giorni, la fatica di invecchiare, l’abbandono dei nostri anziani, preziosi tesori che sempre più spesso preferiamo confinare negli ospizi.

La carne

Titolo: La carne / El sueño

Autore: BASAGOITIA Gladys

Anno: 2008

Genere: Poesia

Casa Editrice: Fara editore

Collana: Sia cosa che

Prezzo: € 12,00

Numero pagine: 168

ISBN: 978-88-95139-25-9

 

“Due mondi in lotta / le perverse incantevoli cugine / ognuna vuole il predominio / palabras parole”… questi versi aprono la sezione «Dire l’indicibile» e ci introducono nella poetica di Gladys Basagoitia: fare delle parole un ponte fra la cultura sudamericana e quella italiana (e il testo a fronte ci rivela comunanze e differenze, anche nella musicalità dei versi, fra queste “cugine”), fra le ragioni del corpo e quelle del cuore (“dialoga la mente con la carne”, p. 57), fra la parola e il silenzio che la genera (“l’anima del silenzio respira nelle parole”, p. 27), fra espressione e senso/sentimento che pur nella sua imprendibilità viene con forza evocato (“dire anche l’indicibile alzare le mie note”, p. 21). La poesia rende dunque possibile costruire questo ponte per “… rivelare / la vita intensa dell’invisibile” (p. 23) ed è assolutamente necessaria in quanto “tutto ciò che non scrivo / in me è un violino che piange” (p. 25). Questa raccolta è costellata di immagini memorabili: “i pensieri sono rondini in fuga” (p. 31), “voci della notte incendiano il buio” (p. 43), “sete di stelle i glicini” (p. 47), “mi riconcilio con i tatuaggi del tempo” (p. 51), “pianto cupo di neve infangata” (p. 59), “coltivo orchidee allucinate” (p. 77) … ed è anche una mappa pulsante di vita (“la carta prese le dimensioni del sogno / perfino l’inchiostro ne fu emozionato”, p. 119), il diario di un cammino “per conosceretutti i paesi dell’anima” (p. 103), un Mandala (p. 53) che è “canto mistero preghiera”. A dispetto e oltre la sofferenza della carne, Gladys “conserva intatti sogni / entusiasmo emozioni meraviglia” (p. 81), ci offre “mani tese e braccia aperte / per baciare il cuore degli incontri / vivendo in una vita mille vite” (p. 101) e ci ricorda che i sogni “sono l’energia della speranza” (p. 147).

Questi cenni sono solo un invito alla lettura de La carne / El sueño che la prefazione di Mariella Bettarini e la postfazione di Antonio Melis ci aiutano ad assaporare nelle sue variegate e intense sfaccettature.

 

(Dal sito dell’editore)

 

Parole Clandestine

Titolo:

Autore: KIDANE’ Elisa

Anno: 2008

Genere: Poesia

Casa Editrice: Suore Missionarie Comboniane

Numero pagine: 40

 

Parole Clandestine è una raccolta di poesie il cui titolo, infatti, raccoglie lo spirito del tempo presente. E ancora una volta Elisa ci sorprende con le sue parole, questa volta clandestine, e come lei dice, parole che non hanno bisogno di tanta presentazione perché devono arrivare nelle mani ed entrare nel cuore di chi legge, quasi di soppiatto, poiché la poesia non ha bisogno di chiedere o attendere permessi di soggiorno e la sua clandestinità non è considerata reato.

Rosso come una sposa

Titolo: Rosso come una sposa

Autore: IBRAHIMI Anilda

Anno: 2008

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Einaudi

Collana: I Coralli

Prezzo: €. 16,00

Numero pagine: 264

ISBN: 9788806192372

 

L’Albania del primo Novecento è un luogo misterioso, magico e caotico. Un luogo dove gli opposti convivono da sempre: cristianesimo e islam, tradizioni risalenti all’Impero bizantino come all’Impero ottomano. Ed è anche, e soprattutto, una società fortemente matriarcale, in cui per il potere che si acquisisce diventando suocere le donne passano la vita aspettando con gioia d’invecchiare.

Meliha è una figlia di questo mondo, una donna forte, capace di seguire i vivi e i morti con lo stesso trasporto: è lei il cuore della famiglia Buronja, all’inizio di questa storia.

Ma il vero perno della famiglia e del romanzo diventerà ben presto sua figlia Saba.

Appena quindicenne, Saba è costretta a sposare Omer, un uomo maturo che lei non ama, già vedovo di sua sorella e legato ai Buronja da un debito di sangue. Ma la aspettano ben altre prove, che Saba crescendo – e conquistandoci pagina dopo pagina – attraverserà con disperata energia: i tanti figli, la guerra, lo sterminio dei fratelli, fino alla transizione a una nuova e per lei più felice dimensione di vita: il comunismo. È attraverso le tante vicende che gravitano intorno a Saba e al suo mondo – dai piccoli infiniti rivoli di vita ai grandi rivolgimenti politici che entrano nella quotidianità più intima degli individui e si fanno storie – che il romanzo assume un tono epico indimenticabile, per forza e naturalezza.

Saba è uno di quei personaggi a cui ci si affeziona davvero, che balza dalla carta per farsi vivo, vicino e caro.

Sarà la giovane Dora, figlia della più recente modernità, a raccogliere – saltando una generazione: la generazione del silenzio incarnata da Klementina – l’eredità di nonna Saba, convertendo l’epica in racconto, trasmettendo e rigenerando, con la disinvoltura e la vitalità della gioventù, la memoria di quel mondo ancestrale che non le è mai appartenuto eppure è fino in fondo suo. Lei, sopravvissuta allo sradicamento, è l’erede: perché in una comunità dispersa attraverso la fuga si libera davvero qualcosa, forse la possibilità stessa del dire, in quello spazio muto tra memoria e creazione.

 

«Nonna Saba faceva il giro del quartiere per farsi leggere i fondi di caffè. Era come un’ecografia: lei prendeva il caffè, girava bene la tazza, metteva giù, ed ecco: più cresceva la pancia di mia madre più sporgeva il mio sesso dai fondi della tazzina.

Mamma portava la pancia e lei portava i fondi di caffè. Erano quasi pari, loro due».

Tagliato per l’esilio

tagliatoperLa fine del buio, disse il vecchio rabbino, è quando il volto dell’estraneo ti diventa familiare come quello di un fratello o di un caro amico. Migrare è lanciarsi a testa bassa nel buio: essere l’Estraneo, lo Straniero, l’Altro… La lingua della terra che ti ospita diventa allora l’unico fragile lume per infrangere la corazza del buio, per mostrare il proprio volto e scorgere quello dell’Altro. La lingua madre resta comunque il filo di Arianna, per non perdere se stessi in questo viaggio, nell’intimità di questa si potrebbe anche riuscire a raccontare l’esilio… Karim Metref, fa un passo oltre e racconta le storie della Cabilia nella lingua che lo ospita; scrive la passione per la sua terra, ma anche quello scivolamento lento e inesorabile verso l’altrove: disegnando volti e storie di migranti che profumano di menta e si portano addosso l’odore forte della lana di montone del loro mantello… «Partire – mi sono detto. Partire! Staccarmi, cambiare aria… acquisire più libertà, un’altra libertà. Non fuggivo dalla mia cultura, non me ne vergognavo. No! Volevo prendere distanza, vedere altro. Partire e confrontarmi con l’altro. Partire e poter assumere la mia cultura per scelta mia e non per costrizione dovuta all’azzardo di una nascita in un paesino sperduto della montagna Cabila…»

– dalla quarta –

 

Titolo: Tagliato per l’esilio

Autore: METREF Karim

Anno: 2008

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Mangrovie

Prezzo: €. 9,00

Numero pagine: 128

ISBN: 8889862289

Sud 1982

sud“Lei non deve pensare a nulla, soldato. Deve solo eseguire. E se io le dico che il domani non esiste, lei si deve impegnare a fare tutto oggi”. Nel 1982, un’Argentina in crisi, dilaniata dalla contestazione contro la giunta militare, richiama alle armi una generazione nella speranza che il sentimento patriottico e una facile guerra lampo riescano a ricompattare la nazione. Adrian Bravi racconta la guerra delle Malvine attraverso la storia delle sue recinte, nei cui occhi il tragico di un conflitto assurdo si trasforma in comico. Sud 1982 coglie i sentimenti della guerra, di chi aspetta il congedo, di chi è stato appena arruolato, di chi ritorna a casa ma continua a sentirsi un soldato, di chi si aggira nell’accampamento con un libro di poesie nella tasca dell’uniforme. E il senso rimane al di là dell’attesa straziante che la guerra impone a chi, riluttante, vi partecipa.

– dal sito dell’editore –

 

Titolo: Sud 1982

Autore: BRAVI Adrian N.

Anno: 2008

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Nottetempo

Prezzo: €. 14,00

Numero pagine: 188

ISBN: 8874521499

 

Madre!! Perchè mi hai abbandonato??

madrePercheLa lettera disperata e commovente di un figlio abbandonato dalla madre. Un racconto pieno di sentimento dove quello che ormai è un uomo descrive i dolori e le sofferenze con le quali ha dovuto fare i conti. L’amore che supera ogni distanza e abbatte ogni ostacolo.

“Nonostante tutto io ti ho perdonato, e non immagini quanto vorrei conoscerti, quanto vorrei abbracciarti, raccontarti le infinite sofferenze e le poche allegrie di questi lunghissimi anni lontano da te”.

Il rifiuto della madre adottiva. Pensieri pieni di ossessione. Tanta domande verso questa donna sconosciuta e lontana. Lo sfogo di una persona malata e immersa nella tristezza, nella disperazione.

La storia di un ragazzo che ha dovuto far fronte ai suoi istinti di violenza, alla sua terribile apatia.

L’autrice riesce a fare avvertire tutto il disagio di una vita che assume man mano i contorni di una vera e propria tragedia.

 

Titolo: Madre!! Perchè mi hai abbandonato??

Autore: CAMPAÑA Silvia

Anno: 2008

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Il Filo

Collana: Terre

Prezzo: €. 13,00

Numero pagine: 80

ISBN: 978-88-6185-947-0

 

 

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